“Ci serve una guardia di sicurezza privata.” È una frase che sentiamo dieci volte a settimana, e dietro ci sono dieci esigenze completamente diverse: chi ha subito un furto e vuole qualcuno di notte, chi ha un ingresso caotico e vuole ordine, chi ha un dipendente minacciato, chi deve rispondere a un cliente che ha messo la sicurezza nel capitolato.
Il problema è che queste esigenze costano cifre molto lontane fra loro, e il preventivo che arriva è spesso incomparabile con quello del concorrente. Qui sotto mettiamo in chiaro cosa fa concretamente un addetto in azienda, quali profili esistono e quanto costa ciascuno nel 2026, in modo che possiate leggere due preventivi e capire quale dei due sta parlando della stessa cosa.
I quattro profili che si usano in azienda
Operatore per il presidio non armato
È il profilo più diffuso. Sta all’ingresso o nelle aree comuni, filtra l’accesso di visitatori e fornitori, gestisce il registro, controlla che le procedure vengano rispettate, fa il giro dei punti sensibili e segnala le anomalie. Non porta armi. È la scelta corretta per uffici, sedi direzionali, poli logistici, strutture sanitarie, scuole, showroom.
Guardia giurata armata
Profilo con abilitazione e porto d’arma, impiegato dove esiste un rischio concreto legato a valori o a esposizione: sedi con contanti, gioiellerie, siti industriali già colpiti, trasporti sensibili, presidi notturni in aree isolate. Costa di più e non serve ovunque: metterla dove basta un presidio non armato è il modo più rapido per spendere il 50% in più senza aumentare la sicurezza reale. Il confronto completo è in portierato o guardia giurata.
Pattuglia in ronda
Non è una persona fissa in azienda: è un mezzo che passa a orari variabili, controlla il sito, verifica accessi e perimetro e lascia un report. Costa una frazione del presidio e copre le ore in cui l’azienda è chiusa.
Operatore su intervento
Interviene solo quando succede qualcosa: allarme, segnalazione, apertura anomala. È il livello base, quello che non dovrebbe mancare a nessuna azienda con una sede fisica.
Cosa fa davvero un addetto, ora per ora
Un turno tipo di presidio in una sede aziendale è più procedurale di quanto si immagini:
- Apertura: verifica dello stato del sito, controllo di porte, cancelli e allarmi, presa in carico delle chiavi, segnalazione di eventuali anomalie della notte.
- Fascia di afflusso: gestione dell’ingresso di dipendenti, visitatori e fornitori, registrazione, consegna badge, indirizzamento dei mezzi.
- Fascia centrale: giri di controllo programmati su aree tecniche, magazzini, uscite di emergenza, aree fumatori; gestione delle consegne.
- Uscita: verifica dei flussi, controllo di ciò che esce dal sito quando previsto dalle procedure aziendali, gestione dei ritardatari.
- Chiusura: giro finale, inserimento allarmi, chiusura accessi, report di turno.
Il valore non sta nel singolo gesto: sta nel fatto che qualcuno fa sempre quelle cose, nello stesso ordine, lasciando traccia. È la differenza tra un servizio e una persona seduta in guardiola.
Quanto costa: i numeri 2026
| Profilo / formula | Costo indicativo 2026 | Dove si usa |
|---|---|---|
| Operatore per presidio non armato | da 16,00 €/h | Uffici, logistica, scuole, sanità, showroom |
| Guardia giurata armata | 23-28 €/h | Valori, contanti, siti esposti, notturno isolato |
| Maggiorazione notturna / festiva | indicativamente +15-30% | Turni dopo le 22 e nei festivi |
| Ronde notturne (2-3 passaggi) | 120-220 €/mese | Sedi chiuse la notte |
| Collegamento allarme a centrale | 45-60 €/mese | Tutte le sedi |
| Uscita su allarme | 35-60 € a intervento | Tutte le sedi |
| Presidio h24 su tre turni | da 2.900 €/mese (indicativo) | Siti a ciclo continuo |
Tre cose spostano il prezzo più di ogni altra:
- La durata del turno. Sotto le due o tre ore il servizio si organizza male e il costo orario sale. Un turno da 8 ore ha un costo unitario molto migliore di quattro spezzoni da 2.
- La fascia oraria. Notte, domeniche e festivi costano di più, e non per scelta commerciale: è il costo del lavoro che sale.
- La continuità. Un contratto ricorrente vale meno all’ora di un intervento spot. La differenza tra un servizio continuativo e uno occasionale è spiegata in sorveglianza temporanea: quanto costa.
Per il quadro generale dei prezzi orari, la pagina di riferimento è quanto costa un vigilante privato. Sulla forma di pagamento, invece, la scelta tra canone mensile e servizio a consumo è trattata in abbonamento di vigilanza e costo mensile.
Come si costruisce un servizio che regge
Il metodo che funziona è sempre lo stesso, e parte dal capire cosa vi succede davvero.
Primo, il sopralluogo. Non per vendere ore, per contare gli accessi. Quante persone entrano, a che ora, da dove, chi le riceve oggi. Nella metà dei casi il problema non è la sicurezza: è che il centralino non regge più il traffico di corrieri.
Secondo, le ore giuste nelle fasce giuste. Meglio quattro ore concentrate nel momento critico che otto ore diluite. Una sede direzionale con afflusso 8-10 e 17-19 non ha bisogno di un presidio a mezzogiorno.
Terzo, le procedure scritte. Cosa fa l’operatore se arriva un corriere fuori orario, se un dipendente ha dimenticato il badge, se scatta un allarme antincendio, se una persona si presenta senza appuntamento. Senza queste risposte scritte, ogni operatore improvvisa la sua.
Quarto, il report. Ogni turno lascia una traccia leggibile. È l’unico modo per capire, dopo tre mesi, se il servizio sta funzionando o se state pagando una presenza.
Se non sapete da dove partire, ha senso una valutazione preliminare dei punti deboli prima di comprare qualsiasi ora: l’abbiamo descritta in come funziona un audit di sicurezza aziendale.
Quando NON serve un addetto fisso
Vale la pena dirlo, perché ci fa risparmiare tempo a entrambi. Un presidio fisso non serve se:
- Il problema si concentra nelle ore di chiusura → bastano ronde e intervento su allarme.
- Il rischio è il furto in magazzino da parte di chi entra legittimamente → serve prima una revisione delle procedure di uscita merce.
- L’esigenza è “avere qualcuno all’ingresso” per immagine e accoglienza → il profilo giusto è un servizio di reception, non un presidio di sicurezza.
- Il sito è chiuso undici mesi l’anno → si copre il periodo attivo e basta.
Come si leggono due preventivi che sembrano diversi
È la parte in cui la maggior parte delle aziende perde tempo, perché confronta numeri che non descrivono la stessa cosa. Quando arrivano due offerte con un divario del 20-30%, la differenza è quasi sempre in una di queste voci.
| Voce da confrontare | Cosa cambia il prezzo |
|---|---|
| Ore effettive e loro distribuzione | Turni interi contro spezzoni: a parità di ore totali il costo unitario cambia molto |
| Fasce orarie coperte | Notturno e festivo hanno un costo del lavoro più alto: vanno indicati a parte |
| Profilo del personale | Operatore non armato o guardia giurata armata: 7-12 €/h di differenza |
| Continuità del personale | Persona dedicata o rotazione: incide sulla qualità, non solo sul prezzo |
| Reportistica inclusa | Report di turno, registro accessi, riepiloghi periodici: se non ci sono, non li avrete |
| Sostituzioni | Cosa succede in caso di assenza: è la voce che distingue un servizio da una promessa |
| Gestione delle chiavi e degli allarmi | Chi apre, chi chiude, chi risponde di notte |
Un’offerta più bassa del 25% su un servizio identico, in questo settore, di solito non esiste: significa che qualcuna di queste righe è diversa. Chiedere il dettaglio non è diffidenza, è l’unico modo per capire se state confrontando due cose confrontabili.
Domande frequenti
Quanto costa una guardia di sicurezza privata in azienda?
Nel 2026 un operatore per il presidio non armato parte da 16,00 €/h, mentre una guardia giurata armata si colloca tra 23 e 28 €/h. I turni notturni e festivi hanno una maggiorazione indicativa del 15-30%. Un presidio h24 su tre turni parte, come ordine di grandezza, da circa 2.900 € al mese.
Qual è la differenza tra operatore non armato e guardia giurata armata?
L’operatore per il presidio non armato gestisce accessi, registri, giri di controllo e segnalazioni, ed è la scelta corretta per uffici, logistica, scuole e strutture sanitarie. La guardia giurata armata è dotata di abilitazione e porto d’arma e si impiega dove c’è un rischio concreto legato a valori, contanti o esposizione elevata. Costa dai 7 ai 12 euro l’ora in più.
Si può attivare il servizio solo per alcune ore al giorno?
Sì, ed è la configurazione più diffusa: si coprono le fasce di afflusso e le ore critiche invece di pagare una presenza continua. Va tenuto presente che sotto le due o tre ore il costo orario sale, perché il turno diventa difficile da organizzare.
Quanto tempo serve per attivare il servizio?
Il sopralluogo si organizza in genere entro 24 ore e l’attivazione richiede tipicamente 24-72 ore. Per presidi con orari complessi o su più sedi i tempi si definiscono in sede di sopralluogo, insieme alle procedure operative.
Vuoi capire quante ore vi servono davvero?
Facciamo il sopralluogo, contiamo accessi e fasce critiche e vi diamo due configurazioni con i costi a confronto. Guarda i servizi per le aziende in Lombardia o la pagina vigilanza privata a Milano.
A cura di Giuseppe Nesca · Reparto Commerciale, Vigil Pro Security

