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Sicurezza in farmacia: i dati 2026 e cosa serve

Sicurezza in farmacia: i dati 2026 e cosa serve

C’è un dato del Rapporto sulla criminalità predatoria che sorprende chi non lavora nel settore: le rapine in farmacia sono ai minimi degli ultimi dieci anni, ma i furti no. I furti restano la quota largamente prevalente dei reati contro le farmacie, e la geografia italiana del fenomeno racconta una cosa precisa: dopo Napoli e Roma, la provincia con più episodi è Milano, con 105 furti. E se si guarda il rischio invece del numero assoluto — cioè quanti furti ogni cento farmacie — la seconda posizione nazionale è occupata da Cremona e Monza-Brianza, con 19,7 episodi ogni 100 farmacie.

Tradotto: in Lombardia una farmacia su cinque, in alcune province, subisce un episodio nell’arco di un anno. Non è un problema di grandi città: è un problema di territorio.

Cosa cercano davvero in farmacia

La percezione comune è che si punti alla cassa. Nella pratica il denaro contante è ormai la parte meno interessante, perché in farmacia ce n’è poco. I bersagli reali sono tre.

I farmaci ad alto valore. Antitumorali, farmaci per epatite e HIV, terapie biologiche, alcuni antipertensivi: singole confezioni che valgono centinaia o migliaia di euro e che hanno un mercato illegale già organizzato. Sono il motivo per cui certi furti sono chirurgici, mirati a uno scaffale specifico.

La parafarmacia e la cosmesi. Creme dermocosmetiche, integratori, prodotti per l’infanzia: valore unitario alto, ingombro minimo, esposizione libera a scaffale. È qui che si concentra il taccheggio quotidiano, quello che non finisce nelle statistiche ma erode il margine tutto l’anno.

Il magazzino e i retro. Nei furti notturni si entra spesso dal retro o dal lucernario e si punta direttamente al magazzino, dove il prodotto è imballato e facile da caricare.

I due momenti critici: l’apertura al pubblico e la notte

Di giorno: il taccheggio e l’aggressività

Il banco è presidiato, ma l’area di libero servizio no. Con due farmacisti al banco e coda di clienti, la zona cosmesi resta scoperta per minuti interi. A questo si aggiunge un fenomeno che i titolari segnalano in crescita: le situazioni di tensione al banco, legate a richieste di farmaci senza ricetta o a persone in stato alterato, che mettono in difficoltà personale spesso femminile e giovane.

La risposta non è mettere una guardia armata davanti alla porta: è avere un operatore in borghese o in divisa nelle fasce di maggiore affluenza, che presidia l’area libero servizio, gestisce l’accoglienza e disinnesca le situazioni prima che degenerino. È la stessa logica dell’antitaccheggio nei negozi e nella GDO, calibrata su una superficie molto più piccola.

Di notte: il furto con effrazione

Farmacia chiusa, saracinesca abbassata, nessuno in zona. Qui contano tre cose: quanto è robusto l’accesso, quanto rapidamente qualcuno si accorge dell’effrazione, e quanto ci mette qualcuno ad arrivare. Un impianto d’allarme collegato a una centrale operativa con uscita di un operatore comprime il terzo fattore, che è quello decisivo: la maggior parte dei furti in farmacia si esaurisce in meno di dieci minuti.

Il turno di guardia notturno

Le farmacie di turno con servizio notturno vivono una condizione a parte: personale spesso solo, porta che si apre a persone sconosciute, orari in cui la strada è deserta. È il caso in cui la presenza di un operatore per la fascia notturna non è un lusso, è la misura minima.

Quanto costa mettere in sicurezza una farmacia

SoluzioneConfigurazione tipicaCosto indicativo
Presidio antitaccheggioOperatore nelle fasce di punta, 3–4 h/giornoda 16,00 €/h
Presidio full time diurnoOperatore per tutto l’orario di aperturada 16,00 €/h
Presidio turno notturnoOperatore durante il servizio di guardiada 16,00 €/h (armato 21-31 €/h)
Ronde ispettive notturne1–2 passaggi con verifica accessi e report25–45 € a passaggio
Allarme collegato + interventoCanone + uscita su segnaleda 40–70 €/mese + 30–50 € a uscita
Presidio periodo saldi / campagneCopertura su settimane specificheda 16,00 €/h

Il confronto che aiuta a decidere: una farmacia di quartiere con un ammanco da taccheggio dell’1% del fatturato — soglia realistica per chi ha un’ampia area di libero servizio — su un giro d’affari da 900.000 euro perde 9.000 euro l’anno. Un presidio di tre ore al giorno nelle fasce critiche, cinque giorni su sette, costa in ordine di grandezza fra i 12.000 e i 14.000 euro annui, ma copre anche l’accoglienza e la gestione delle situazioni difficili al banco. Un pacchetto di ronde notturne più allarme collegato costa invece meno di 1.000 euro l’anno e copre il rischio più costoso, quello del furto con effrazione.

Un esempio dalla provincia di Monza e Brianza

Farmacia in un comune della Brianza, posizione su strada, doppia vetrina, magazzino sul retro con accesso da un cortile condominiale. Due episodi in diciotto mesi, entrambi notturni, entrambi dal retro. Il titolare aveva già telecamere e allarme, ma nessuno che intervenisse: la vigilanza si limitava alla telefonata al cellulare del titolare.

L’impostazione adottata: collegamento dell’impianto a una centrale operativa con uscita su segnale, un passaggio di ronda per notte con verifica del cortile sul retro — il vero punto debole — e report fotografico. Costo intorno ai 90–120 euro al mese. In parallelo, tre ore di presidio al pomeriggio nei giorni di maggiore affluenza durante il periodo delle campagne stagionali. Nessun ulteriore episodio nei dodici mesi successivi, e — cosa che il titolare cita per prima — il personale che smette di lavorare con l’occhio sulla porta.

Le tre misure a costo zero da fare comunque

  • Sposta i prodotti ad alto valore dal libero servizio. Dermocosmesi di fascia alta e integratori costosi dietro il banco o in vetrina chiusa: è la misura che riduce di più il taccheggio, e non costa nulla se non un po’ di riprogettazione dello spazio.
  • Rivedi il retro. Cortili, lucernari, porte di magazzino e scale antincendio sono la via d’ingresso nella grande maggioranza dei furti notturni. Una serratura in più sul retro vale dieci telecamere sul fronte.
  • Definisci una procedura per il personale. Cosa si fa se una persona diventa aggressiva al banco, chi chiama chi, chi resta con il cliente. Averla scritta e provata cambia il modo in cui il personale reagisce, ed è la richiesta che più spesso ci arriva dai titolari dopo un episodio.

Cosa può fare (e cosa non può fare) un operatore in farmacia

Vale la pena essere chiari, perché è la domanda che ci fanno sempre. Un operatore di vigilanza non perquisisce e non arresta. Quello che fa è: essere visibile e quindi far desistere, osservare l’area di libero servizio, intervenire verbalmente, e nel caso di sottrazione conclamata trattenere la persona nei limiti della flagranza in attesa delle Forze dell’Ordine, chiamandole immediatamente. Il valore del servizio sta al 90% nella deterrenza: il taccheggiatore sceglie sempre il punto vendita più semplice, e una presenza riconoscibile lo sposta altrove. Lo stesso meccanismo che descriviamo nell’articolo sull’antitaccheggio nei supermercati.

Domande frequenti

Quanto costa un servizio antitaccheggio per una farmacia?

Un presidio nelle fasce di maggiore affluenza — tipicamente 3–4 ore al giorno — parte da 16,00 €/h, quindi indicativamente 1.000–1.200 euro al mese per cinque giorni su sette. Molte farmacie scelgono di concentrare il servizio nei giorni e negli orari con più passaggio, o solo durante le campagne stagionali, riducendo sensibilmente il costo annuo.

È meglio un antifurto collegato o una ronda notturna?

Fanno due cose diverse e insieme funzionano meglio. L’allarme collegato riduce il tempo fra l’effrazione e l’arrivo di qualcuno, che è il fattore decisivo perché la maggior parte dei furti in farmacia dura meno di dieci minuti. La ronda invece agisce prima, sulla fase in cui il punto vendita viene osservato e scelto come bersaglio, e verifica i punti deboli reali come cortili, retro e lucernari. La combinazione delle due misure costa in genere fra 90 e 150 euro al mese.

Serve un servizio armato in farmacia?

Di norma no. Per il taccheggio e per la gestione delle situazioni al banco è più efficace un operatore in servizio ordinario, che costa 16,00 €/h. Il servizio armato si valuta in casi specifici: farmacie con turno notturno in zone particolarmente esposte, o strutture che custodiscono quantitativi rilevanti di farmaci ad alto valore. In quel caso il costo orario sale a 21-31 €/h.

Coprite le farmacie in tutta la Lombardia?

Sì, con base operativa su Milano e provincia e copertura estesa a Monza e Brianza, Bergamo, Brescia, Como, Varese, Lecco, Lodi, Pavia, Cremona, Mantova e Sondrio. Per l’intervento su allarme il fattore che conta è la distanza dalla centrale: nel sopralluogo si verifica sempre il tempo di percorrenza reale, perché è quello che determina l’efficacia del servizio. Vedi la panoramica sulla vigilanza privata in Lombardia.

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Sopralluogo gratuito, di norma entro 24/48 ore: guardiamo accessi, area libero servizio, retro e orari reali, e ti diamo una proposta scritta. Scopri le soluzioni di antitaccheggio per negozi o la vigilanza per attività con valori.

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A cura di Giuseppe Nesca · Reparto Commerciale, Vigil Pro Security


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