Furti in azienda e in cantiere: i numeri 2026 in Lombardia

94 furti in abitazione al giorno in Lombardia, Como e Monza-Brianza sul podio, cantieri +35% (stima): i dati letti per chi ha un'azienda o un cantiere.

In Lombardia si denunciano in media 94 furti in abitazione al giorno: quasi quattro all’ora, giorno e notte, sabato e domenica compresi. È il 22,1% di tutti i furti in casa registrati in Italia, concentrato in una sola regione. È un dato che parla delle abitazioni, ma chi fa impresa sbaglierebbe a considerarlo un problema altrui: le stesse squadre che battono il territorio colpiscono anche capannoni, negozi, magazzini e cantieri. Se avete un capannone a Bergamo, un cantiere nell’hinterland milanese o un ufficio in Brianza, questi numeri non sono una curiosità statistica: sono la fotografia del rischio che correte ogni notte a saracinesca abbassata. In questo articolo mettiamo in fila i dati più recenti provincia per provincia, come facciamo ogni trimestre per il nostro Osservatorio Sicurezza Lombardia, e soprattutto proviamo a rispondere alla domanda che conta: cosa dicono questi numeri a chi un’azienda la gestisce davvero.

Più di un quinto dei furti in abitazione italiani avviene in Lombardia

Il dato di partenza è semplice e scomodo: la Lombardia è la regione più ricca d’Italia e, per la stessa ragione, quella più battuta da chi ruba per mestiere. Più capannoni, più merce in transito, più cantieri aperti, più veicoli commerciali parcheggiati nei piazzali significa più occasioni. I 94 furti in abitazione al giorno sono la media regionale: la distribuzione, però, è tutto tranne che uniforme.

Tre elementi caratterizzano il quadro attuale:

  • Milano resta il centro di gravità: nel capoluogo e nella sua provincia si contano circa 618 reati al giorno di ogni tipo (denunce 2024), ed è la prima provincia d’Italia per denunce in rapporto alla popolazione.
  • Como e Monza-Brianza sono salite sul podio nazionale dei furti in abitazione: rispettivamente seconda e terza provincia in Italia. Un dato che, come vedremo, riguarda da vicino anche le imprese.
  • I furti di rame e attrezzature nei cantieri edili sono in forte crescita: le stime di settore indicano un +35% nel 2025, trainato dal prezzo dei metalli e dal numero record di cantieri aperti tra opere pubbliche e riqualificazioni.

La mappa del rischio provincia per provincia

Le statistiche ufficiali sulla delittuosità non isolano un dato “furti alle imprese” provincia per provincia: la tabella riporta quindi il quadro qualitativo che rileviamo sul campo, incrociato con le denunce ufficiali (rilevazione 2024, ultimo anno consolidato disponibile).

ProvinciaPressione rilevata sulle attività economicheBersaglio più colpito
MilanoMolto altaMagazzini logistica, negozi, furgoni in sosta
BresciaAltaCapannoni metalmeccanici, cantieri infrastrutturali
BergamoAltaAree industriali, cantieri, depositi edili
Monza e BrianzaAltaPMI manifatturiere, showroom, ville-ufficio
VareseMedio-altaLogistica di confine, capannoni tessili e meccanici
ComoMedio-altaAbitazioni di pregio, laboratori tessili, cantieri
PaviaMediaAziende agricole, poli logistici, gasolio
MantovaMediaAziende agroalimentari, mezzi agricoli
CremonaMediaCapannoni, rame da impianti fotovoltaici
LeccoMediaOfficine meccaniche, cantieri residenziali
LodiMediaLogistica lungo l’A1, autotrasporto
SondrioBassaCantieri idroelettrici e stradali, seconde case

Due avvertenze oneste. Primo: le statistiche contano i furti denunciati, e chiunque lavori nella sicurezza sa che una parte dei colpi minori — il gasolio aspirato dal furgone, la smerigliatrice sparita dal container — non arriva mai in una denuncia. Secondo: il valore assoluto conta meno del trend, e il trend sui bersagli “produttivi” (cantieri, logistica, capannoni) è in salita quasi ovunque.

Milano: 618 reati al giorno e il paradosso della logistica

Milano è prima in Italia per reati denunciati in rapporto agli abitanti, con circa 618 reati al giorno di ogni tipo tra capoluogo e provincia (denunce 2024). Per le imprese il punto caldo non è il centro storico ma la cintura logistica: i poli di Liscate, Truccazzano e Pozzuolo Martesana a est, l’asse Rho–Lainate–Nerviano a nord-ovest, i magazzini tra Rogoredo, San Giuliano e Melegnano lungo la via Emilia. Lì si concentrano merce pronta alla spedizione, furgoni carichi lasciati in piazzale la notte e turni che lasciano scoperti i varchi nei cambi. È il motivo per cui a Milano e hinterland la richiesta più frequente che riceviamo non è l’impianto d’allarme in più, ma la presenza fisica nelle ore buie: chi valuta un servizio strutturato sul capoluogo trova il quadro completo di soluzioni e tariffe nella nostra pagina dedicata alla vigilanza privata a Milano.

Como e Monza-Brianza sul podio dei furti in abitazione: perché riguarda anche le aziende

Che Como sia la seconda provincia d’Italia per furti in abitazione e Monza-Brianza la terza può sembrare un problema solo residenziale. Non lo è, per tre ragioni molto concrete.

La prima: in Brianza e sul Comasco il confine tra casa e impresa è sottile. Migliaia di PMI famigliari hanno la villa del titolare attaccata al capannone, l’ufficio ricavato nella palazzina di casa, il magazzino nel seminterrato. Le batterie che “lavorano” le abitazioni tra Seregno, Desio, Lissone o sulla direttrice Cantù–Mariano Comense passano con naturalezza dal salotto al piccolo deposito aziendale.

La seconda: le stesse squadre fanno sopralluoghi diurni travestiti da normalità — finti tecnici, finti corrieri — e colpiscono dove vedono abitudini regolari. Un’azienda che chiude ogni sera alle 18:30 in punto, con il piazzale buio e nessun passaggio notturno, è prevedibile quanto una villetta con le tapparelle abbassate ad agosto.

La terza: la vicinanza alla frontiera svizzera e alle grandi arterie (A9, A4, Valassina) rende la zona ideale per chi deve caricare e sparire in fretta. Non è un caso che proprio qui registriamo la crescita più rapida di richieste di presidio fiduciario serale e notturno e di giri di controllo su capannoni e aree produttive: per il territorio brianzolo trovate soluzioni e tariffe nella pagina dedicata alla vigilanza privata a Monza e Brianza.

Cantieri: rame e attrezzature in forte crescita, il bersaglio più facile

Il dato più violento è quello dei cantieri: secondo le stime di settore, nel 2025 i furti di rame e attrezzature in cantiere sono cresciuti del 35%. Le ragioni sono note a chiunque abbia un cantiere aperto oggi in Lombardia. Il rame viaggia su quotazioni storicamente alte e si rivende con facilità; le attrezzature — flex, martelli demolitori, gruppi elettrogeni, mini-escavatori — hanno un mercato dell’usato rapidissimo e quasi impossibile da tracciare; e soprattutto il cantiere è, per costruzione, un bersaglio temporaneo: recinzioni provvisorie, illuminazione parziale, materiali che entrano ed escono ogni giorno, nessuno che di notte possa dire “quel furgone non doveva essere lì”.

I colpi che vediamo più spesso seguono tre copioni: la razzia del venerdì sera, quando il cantiere resta vuoto per due giorni e la refurtiva ha 60 ore di vantaggio; lo spolpo degli impianti a fine cantiere, con il rame strappato da colonne montanti e cabine appena posate; e il furto su commissione di macchine operatrici, caricate su bisarche nella notte e spesso già oltre confine all’alba. Il danno vero, peraltro, non è quasi mai il valore del materiale rubato: è il fermo cantiere — giorni di ritardo sul cronoprogramma, e su appalti pubblici i ritardi si pagano cari. Per chi gestisce cantieri edili o infrastrutturali abbiamo raccolto copioni dei colpi, contromisure e costi tipici nella guida alla vigilanza dei cantieri edili in Lombardia.

Cosa dicono questi numeri a chi ha un’azienda

1. Il rischio non è distribuito a caso: si può mappare

I furti seguono la ricchezza, le vie di fuga e la prevedibilità delle vittime. Se la vostra azienda sta in una zona industriale buia vicino a uno svincolo, con orari regolari e piazzale accessibile, siete statisticamente più esposti di un’attività in centro con passaggio continuo. Il primo investimento in sicurezza costa zero: guardare la propria azienda con gli occhi di chi la sta studiando.

2. La tecnologia da sola arriva seconda

Telecamere e allarmi sono indispensabili, ma nei verbali che leggiamo la dinamica ricorrente è sempre la stessa: l’allarme suona, le immagini registrano, e quando qualcuno arriva sul posto il furgone è partito da venti minuti. I numeri più recenti — colpi più rapidi, squadre più organizzate — premiano chi accorcia il tempo tra segnale e presenza umana: un operatore in presidio o un giro di controllo notturno cambia l’esito molto più di una telecamera in più.

3. Il costo della prevenzione va confrontato col costo del fermo

Un furto medio in un capannone lombardo, tra merce, attrezzature, porte forzate e giorni di attività rallentata, supera facilmente — secondo le stime di settore — i 15-20.000 euro, senza contare franchigie assicurative e premi che salgono dopo il sinistro. Metterlo a confronto con il costo di un servizio di sicurezza rende la decisione molto meno filosofica. Queste le tariffe indicative correnti in Lombardia (il dettaglio completo delle voci è nella guida su quanto costa un vigilante privato):

ServizioTariffa oraria indicativa
Presidio fiduciario diurno (portineria, controllo accessi)da 16,00 €/h
Presidio fiduciario serale/notturnoda 16,00 €/h + maggiorazioni CCNL per ore notturne e festive
Presidio fiduciario di cantiere (anche weekend)da 16,00 €/h
Vigilanza armata (guardie giurate)23,00 – 28,00 €/h

Per farsi un’idea concreta: una notte intera di 10 ore (20:00-6:00) parte da circa 160 euro; coprire con un presidio i soli weekend di un cantiere — la finestra della “razzia del venerdì”, due notti a settimana — significa un ordine di grandezza da 1.300-1.400 euro al mese: meno del solo nolo perso di un mini-escavatore rubato.

4. La copertura va pensata su scala regionale

Molte imprese lombarde non hanno una sede sola: il capannone a Bergamo, il cantiere a Como, il deposito nel Lodigiano. Frammentare la sicurezza tra fornitori locali diversi significa standard diversi, report diversi e nessuna visione d’insieme. Chi opera su più province ha convenienza a un interlocutore unico con copertura regionale: su come strutturare un servizio multi-sede trovate criteri e modalità operative nella pagina dedicata alla vigilanza privata in Lombardia.

Domande frequenti

Quali province lombarde sono più esposte ai furti?

Milano stacca tutte le altre: circa 618 reati denunciati al giorno di ogni tipo tra capoluogo e provincia (dato 2024), prima in Italia in rapporto agli abitanti. Como e Monza-Brianza sono rispettivamente seconda e terza provincia in Italia per furti in abitazione, un indicatore che sul territorio si traduce anche in maggiore pressione su PMI e laboratori. Sul fronte delle imprese, la pressione maggiore la rileviamo su logistica milanese, aree industriali di Brescia e Bergamo e cantieri.

Perché i furti nei cantieri sono in forte crescita?

Le stime di settore indicano un +35% nel 2025 per i furti di rame, materiali e attrezzature in cantiere. Pesano tre fattori: quotazioni del rame ai massimi, mercato dell’usato rapidissimo per attrezzature e macchine operatrici, e numero record di cantieri aperti tra opere pubbliche e riqualificazioni. Il cantiere resta inoltre il bersaglio strutturalmente più debole: recinzioni provvisorie, illuminazione parziale e lunghi periodi senza presenza umana, soprattutto nei weekend.

Un presidio fiduciario è sufficiente per proteggere un capannone o un cantiere?

Nella grande maggioranza dei casi sì: la statistica dei colpi mostra che i ladri scelgono bersagli non presidiati e rinunciano davanti a una presenza umana attiva, che osserva, dissuade e allerta immediatamente le forze dell’ordine. Per i contesti a rischio più elevato, il presidio può essere integrato con la vigilanza armata svolta da guardie giurate: Vigil Pro attiva il servizio e lo coordina con il presidio in loco.

Quanto costa mettere in sicurezza un’azienda in Lombardia e in quanto tempo si attiva il servizio?

Le tariffe partono da 16,00 €/h per il presidio fiduciario, con le maggiorazioni CCNL per le ore notturne e festive: una notte intera di 10 ore (20:00-6:00) parte da circa 160 euro, e un presidio nei soli weekend di un cantiere si colloca nell’ordine dei 1.300-1.400 euro al mese. I tempi tipici sono di 24 ore per il sopralluogo gratuito e di 24-72 ore per l’attivazione del servizio, in base alla complessità del sito.

La vostra azienda o il vostro cantiere rientrano nelle zone più esposte? Vigil Pro Security opera in tutte le province lombarde con servizi fiduciari e presidi da 16,00 €/h: sopralluogo gratuito tipicamente entro 24 ore e piano di sicurezza costruito sui numeri reali della vostra zona. Scoprite come lavoriamo sulla pagina dedicata alla vigilanza privata in Lombardia oppure chiamateci: ☎ 02 8219 7131.

A cura di Giuseppe Nesca · Reparto Commerciale, Vigil Pro Security

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